4.1 Territorio e tradizione

Breve descrizione di tradizioni e prodotti tipici legati al territorio

Il territorio del Delta del Po per la sua geografia particolare e mutevole nel tempo, ha instaurato con l’uomo e le sue attività una relazione di reciproci scambi e trasformazioni.

Le principali attività umane sono storicamente legate alla pesca e all’agricoltura, da cui hanno avuto origine molti degli elementi che caratterizzano il paesaggio e che sovente si manifestano in modo del tutto originale. Fra questi l’inconfondibile sagoma dei casoni di valle, costruzioni originariamente usate come basi d’appoggio, ricoveri per la pesca e postazioni di guardia, che tuttora punteggiano il territorio. Altro elemento tipico sono le cavane, ricoveri per le barche fatte di canne che appoggiano nell’acqua.

Lo stesso paesaggio naturale del Delta è profondamente influenzato dalla mano dell’uomo: dalle vasche che caratterizzano le saline agli argini artificiali che dividono in un mosaico di specchi alcuni settori delle valli salmastre, lo scenario offerto dal territorio del Delta del Po è testimonianza del binomio indissolubile uomo-natura da sempre presente.

Lavoriero | Valle da pesca

I prodotti tipici sono fortemente legati al territorio, non solo in modo fisico e materiale, ma coinvolgono anche la storia, i saperi e le tecniche di lavorazione. La valorizzazione di questa tradizione rientra pienamente negli obiettivi della Biosfera del Delta Po e in questo contesto i prodotti tipici sono certamente protagonisti. In particolare, il connubio dato da cultura, enogastronomia e turismo costituisce uno dei principali tramiti per lo sviluppo sostenibile,

Probabilmente il settore delle attività umane più caratteristico del Delta è la pesca, che in questo luogo di incontro tra acque dolci, salate, superficiali e profonde si esprime in moltissime forme, alcune delle quali veramente peculiari. Tra i prodotti tipici legati alla pesca occupano sicuramente un posto di rilievo anguille, cozze e vongole.

In campo agricolo le produzioni sono ovviamente legate al particolare tipo di terreno alluvionale, argilloso e che supporta produzioni orticole di pregio, fra cui spiccano numerosi prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta), DOC (Denominazione di Origine Controllata) e IGP (Indicazione Geografica Protetta).

Infine, non coltivato ma comunque prodotto della terra, è il tartufo bianchetto o marzuolo (Tuber borchi). Tipico dei terreni sabbiosi, in particolar modo delle pinete, costituisce una presenza spontanea molto interessante. Da circa quindici anni esiste anche un centro sperimentale per la Tartuficoltura a Porto Viro (RO) con il compito di diffondere l'uso di piantine micorizzate nelle opere di rimboschimento e promuovere la creazione di tartufaie coltivate in ambito agricolo.


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